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Decodificato

Num da Romano

Codificato

Num a Romano

Informazioni sui numeri romani

I numeri romani rappresentano interi combinando i simboli I, V, X, L, C, D e M.

La notazione romana standard può rappresentare gli interi da 1 a 3999. Non esiste un simbolo per 0.

1234 = MCCXXXIV
3999 = MMMCMXCIX

Simboli di base

I numeri romani usano i seguenti sette simboli.

SimboloValore
I1
V5
X10
L50
C100
D500
M1000

Notazione additiva

Quando i simboli sono scritti dal valore maggiore al minore, i loro valori vengono sommati.

VIII = 5 + 1 + 1 + 1 = 8
LX = 50 + 10 = 60
MDC = 1000 + 500 + 100 = 1600

I, X, C e M possono essere ripetuti al massimo tre volte di seguito. V, L e D si usano una sola volta nella stessa posizione.

Notazione sottrattiva

Quando un simbolo più piccolo è posto subito prima di uno più grande, il valore minore viene sottratto. La notazione romana standard usa le seguenti sei forme sottrattive.

NotazioneValore
IV4
IX9
XL40
XC90
CD400
CM900
44 = XLIV
999 = CMXCIX
1999 = MCMXCIX

Forme come IC per 99, IL per 49 o VX per 5 non sono standard e quindi non sono supportate.

Storia dei numeri romani

Si ritiene che i numeri romani si siano sviluppati nell’antica Roma da semplici segni e tacche usati per contare. Un tratto verticale come I arrivò a rappresentare 1, altri simboli indicarono gruppi di 5 e 10, e il sistema fu poi organizzato combinando V, X, L, C, D e M.

I primi numeri romani non erano standardizzati in modo rigoroso come oggi. Per esempio, 4 poteva essere scritto sia IV sia IIII, e 9 talvolta VIIII invece di IX. Le forme sottrattive oggi comuni, come IV, IX, XL, XC, CD e CM, furono standardizzate in seguito.

I numeri romani furono usati a lungo nel commercio, nelle iscrizioni, nei calendari, negli orologi e nei numeri dei capitoli. Oggi restano come notazione decorativa e convenzionale per anni e numerazioni.